
Un grosso contributo all’aumento di metano venne dato dalla flatulenza del bestiame domestico. Secondo il Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti, alla fine del ventesimo secolo i ruminanti producevano più di ottantacinque milioni di tonnellate di metano all’anno. Eppure non venne fatto nulla per tenere sotto controllo l’attività di queste pericolose creature. Vi diverte l’idea di un mondo distrutto da mandrie di mucche scorreggianti? Per la gente del ventesimo secolo non deve essere stato divertente. Ma l’estinzione dei ruminanti domestici contribuì a ridurre l’impatto di quel processo.
Oggi dobbiamo iniettare fluidi colorati in un grande fiume. Edith, Bruce, Paul, Elaine, Oliver, Ronald ed io siamo stati assegnati a questo compito. Molti di noi pensano che il fiume sia il Mississipi, per quanto alcuni elementi facciano piuttosto pensare al Nilo. Oliver, Bruce ed Edith ritengono più probabile che si tratti del Nilo, e non del Mississipi, ma comunque si adeguano all’opinione prevalente. Il fiume è largo e profondo; il suo colore in alcuni punti è nero e in altri verde scuro. I fluidi vengono mescolati dal computer sulla sponda orientale del fiume in un grosso impianto eretto da un’altra squadra di bonifica. Noi sorvegliamo il loro passaggio nel fiume. Prima iniettiamo il fluido rosso, poi quello blu e infine quello giallo; questi hanno una densità diversa e formano strisce parallele che scorrono per molte centinaia di chilometri nell’acqua.
